martes, 14 de marzo de 2017

Bollettino della emigrazione. Pubblicazione del R. Commissariato della emigrazione. Anno XVI – Num. 2 – Marzo-Aprile 1917.



CONSIGLIO DELL’EMIGRAZIONE.

Adunanza del 10 marzo 1917.

Sono presenti l’on sen. Bodio Luigi, presidente; l’on. prof. Rossi Luigi, vice-presidente; l’on. sen. Conte Gallina Giovanni, commissario  generale, e i consiglieri; on. Baslini avv. Antonio, on. Bettoni conte Federico, comm. Brofferio Federico, on. Cabrini Angiolo, comm. Cantore Decio Samuele, on. Cimorelli Edoardo, comm. Di Fratta Pasquale, comm. Falciani Giuseppe, comm. Giuffrida Vincenzo, on. Morando Gian Giacomo, on. Pantano Edoardo, on. Quaglino Felice, on. Reynaudi Carlo Leone. Assistono i Commissari; comm. De Michelis Giuseppe, comm. Rossi Egisto e cav. uff. Tomezzoli Umberto.
Funziona da segretario il cav. uff. Russo Giovanni, ispettore per l’interno.
Si apre la seduta alle ore 10.20.

Ordine del giorno.
1. Reclutamento da parte del Governo Brasiliano di italiani dimoranti nella Repubblica Argentina.
2. Modificazione degli 1rt. 90 e 91 del Regolamento sulla emigrazione del 1901.
3. Tassa sui passaporti per emigranti, a beneficio del Fondo per l’emigrazione.
4. L’emigrazione dopo la guerra.
5. Nomina di un rappresentatnte del Consiglio nella Commissione Centrale Arbitrale di emigrazione (titolare e supplente).

[...]


Reclutamento brasiliano
di italiani dimoranti nella Repubblica Argentina

Tomezzoli, relatore. – Spiega ampiamente in che consiste questo arruolamento che si pratica, in iscala abbastanza larga, nella Repubblica Argentina ove la pletora di braccia è fortissima, mentre le fazende di caffè dello Stato di San Paolo accusano costantemente, pei motivi ben noti al Consiglio, una certa deficenza di coloni.
Si tratta ora di stabilire se il Commissariato deve disinteressarsi dall’intervenire in questa questione altrimenti che, consigliando, come ha già fatto, i nostri patronati dell’Argentina a mettere in guardia i connazionali contro le lusinghe degli arruolatori, oppure se deve rendersi tramite, tra i “fazendeiros” ed i connazionali che dall’Argentina desiderassero emigrare a San Paolo nella stipulazione del contratto di lavoro.
Gli onorevoli Cabrini, Pantano, Rossi Luigi, e il comm. Di Fratta, prendono successivamente la parola per approvare l’azione già svolta, in merito, dal Commissariato, ed esprimono il parere che essa non debba essere mutata.
Il comm. Di Fratta redige il seguente ordine del giorno che, messo a votazione, risulta approvato:

“Il Consiglio dell’emigrazione, ritenuto che non è possibile iniziare delle trattative perchè l’emigrazione italiana, che dall’Argentina si dirige al Brasile, abbia un minimo di garanzie e non riesca di maggior danno agli italiani che oggi si trovano nel Brasile, mentre raccomanda al Commissariato dell’emigrazione di continuare nell’opera di persuasione e di consiglio che già svolge nell’Argentina, passa all’ordine del giorno”.

Bollettino della emigrazione. Pubblicazione del R. Commissariato della emigrazione. Anno XVI – Num. 2 – Marzo-Aprile 1917. Roma: Stabilimento Tipografico Soc. Cartiere Centrali.

Immagine: Vittorio Emanuele III inaugura la XXIV Legislatura nella sala del senato a Palazzo Madama. Immagine scannerizzata da "Repertorio biografico dei senatori dell'Italia liberale 1861-1922", di F. Grassi Orsin, 2012.




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