domingo, 2 de marzo de 2014

Tigre reale, de Giovanni Verga (1875)



«La sera venne la visita della signora Roncaglia, ma stavolta non era accompagnata dal suo ufficiale.
— Sai la bella notizia? disse alla figliuola; Carlo ha ricevuto l’ordine di partire fra tre giorni, per andare a raggiungere a Genova il suo bastimento che salpa per la Repubblica Argentina, pel Paraguay, che so io, insomma per l’America, un brutto paese in cui si ammazzano fra di loro come cani arrabbiati, e quasi non bastasse quel castigo di Dio, i poveri cristiani muoiono di febbre gialla al pari delle mosche. Domando io se è agire da galantuomini! E proprio adesso che quel povero ragazzo ha tanto bisogno di rimettersi in salute! chè l’avrai visto com’è magro e sparuto!»



Verga, Giovanni, Tigre Reale. Tutti i romanzi, Vol. 2. Firenze, Sansoni, 1983. Primera edición: Milano, Libreria editrice G. Brigola, 1875.

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