miércoles, 27 de marzo de 2019

Una pipa, una gesta y la reiteración de la poesía, de Mario R. Vecchioli (2016)





«Fratello.
Al Dott. Alberto Fedeli (Roma)

In altra vita, in altro tempo antico,
che fummo noi? Certo è che il cuor giocondo
ti ricercava su e giù nel mondo
chiamandoti dovunque: “Amico… amico…”

Or più dietro di te non mi affatico.
Risorti sopra terra dal profondo,
per te mi nasce il canto vagabondo
e il buon Dio ringrazio e benedico.

Soggiornerem’ domani ancor di sotto,
perché é immutabil legge della vita.
Scivoleranno i tempi. Un dí remoto

risorgeremmo sotto il cielo bello,
e sempre, sempre, sempre, intenerita
la nostra voce ci dirà: “Fratello…”»

Mario R. Vecchioli, Una pipa, una gesta y la reiteración de la poesía. Adriana Crolla (selección y estudio preliminar). Santa Fe: Ediciones UNL, 2016.


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